XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - 2018
17 giugno - Liturgia della parola: Ez 17,22-24; Sal 91,2-3.13-16; 2 Cor 5,6-10; Mc 4,26-34.

Siamo collaboratori di Gesù. [.pdf 53 kB]
Domenica scorsa abbiamo ripreso il cammino con Gesù, oggi Gesù ci fa riflettere sulle caratteristiche del
- « collaboratore »: Fedeltà alla Sua Parola. Condivisione alle gioie e ai dolori dei fratelli. Fare proprio l’ideale dell’amico nella fede.
- « seme »: “è la parola di Dio”. « è il più piccolo dei semi ma diventa il più grande di tutte le piante ». « il suo sviluppo è come la nostra povera parola cristiana, che dona la nostra ricchezza spirituale e apre la persona alla vita. »
VANGELO: Gesù ci presenta la realtà della natura come agisce: in silenzio; fa il suo lavoro...
Produce frutti ora ed in futuro. Il regno di Dio cresce adagio, ma porta sempre gioia.
Crea comunione tra le persone. Richiama alla collaborazione tutti affinché diano, ciascuno, qualcosa dei doni avuti da Dio.


In questa settimana, potrò realizzare la mia collaborazione con Gesù
cercando parole <giuste e adatte>,
compiendo gesti, che consentono
di realizzare la comunione con tutti i membri della famiglia.

Disegno di Stefano Pachi

XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (18 - 23 giugno) Liturgia delle Ore: III settimana

18 L Sii attento, Signore, al mio lamento. Non passare mai accanto a qualcuno con indifferenza, non abbandonare chi chiede aiuto, non lasciare mai nessuno solo nelle difficoltà. Al contrario, cercare di alleviare le sofferenze e le preoccupazioni dei fratelli. S. Gregorio Barbarigo; S. Calogero; S. Leonzio. 1Re 21,1b-16; Sal 5,2-3.5-7; Mt 5,38-42.

19 M Pietà di noi, Signore: abbiamo peccato. Ai discepoli di Gesù è chiesto di compiere un salto di qualità nell’amore ai fratelli. Non basta comportarsi bene con quelli che già ci amano, ma serve superare le resistenze e le incomprensioni e amare in modo incondizionato. Allo stesso modo, con cui Dio ama l’uomo. S. Romualdo (m.f.); Ss. Gervasio e Protasio. 1Re 21,17-29; Sal 50, 3-6.11.16; Mt 5,43-48.

20 M Rendete saldo il vostro cuore, voi tutti che sperate nel Signore. La discrezione, il nascondimento, l’elemosina che non offende la dignità della persona e non umilia chi la riceve. È questa la carità che il Signore vuole da noi. Chiede che sia animata da quell’amore che non ricerca la pubblicità e l’adulazione S. Gobano; S. Giovanni da Matera; B. Margherita Ebner. 2Re 2,1.6-14; Sal 30,20.21.24; Mt 6,1-6.16-18.

21 G S. Luigi Gonzaga, religioso. Memoria (bianco). Gioite, giusti, nel Signore. La nostra preghiera a Dio sia come quella di un figlio nei confronti del Padre: semplice, umile, affettuosa. Senza ricorrere a formule sterili o a preghiere autocompiacenti che ritraggono un’immagine divina fuorviante. S. Rodolfo; B. Tommaso di Orvieto. Sir 48,1-14; Sal 96,1-7; Mt 6,7-15.

22 V Il Signore ha scelto Sion, l’ha voluta per sua residenza. Il nostro futuro è in Cielo, dove Cristo ci attende per questo conviene accumulare tesori dove vivremo per l’eternità e non metterli da parte su questa terra, perché un giorno dovremmo lasciarli ad altri. S. Paolino da Nola (m.f.); Ss. Giovanni Fisher e Tommaso More (m.f.). 2Re 11,1-4.9-18.20; Sal 131,11-14.17-18; Mt 6,19-23.

23 S La bontà del Signore dura in eterno. Il messaggio del Vangelo odierno è essenziale: affidarsi a Dio in tutto e per tutto, perché a lui non sfugge niente e ha a cuore il destino delle sue creature. Egli si occupa anche delle più piccole cose che riguardano l’uomo. S. Giuseppe Cafasso; S. Lanfranco; B. Maria R. Cimatti. 2Cr 24,17-25; Sal 88,4-5.29-34; Mt 6,24-34.

[24 D Natività di S. Giovanni Battista. Solennità (bianco). Messa del giorno. (S. Teodolfo) Is 49,1-6; Sal 138,1-3.13-15; At 13,22-26; Lc 1,57-66.80].

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