XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - 2018
15 luglio - Liturgia della parola: Am 7,12-15; Sal 84,9-14; Ef 1,3-14; Mc 6,7-13.

Chiamati ad annunciare il Vangelo. [.pdf 54 kB]

La Cresima dà ad ogni battezzato un = « Mandato ».
Oggetto di questo comando = collabora a costruire una società basata sul Vangelo, sull’amore.
Il Padre ama ogni persona e la vuole con sé per l’eternità.
Anche tu sei un < CHIAMATO > per questa missione. Dai una risposta al Signore.
La forza che ci sorreggerà nelle difficoltà sarà il nostro aiuto ed il nostro amore, ci dice Gesù.
Ti chiede questo: La tua presenza e la tua parola
ispiri sempre attenzione alla persona che hai di fronte;
offra sempre amore e cordialità, condivisione e collaborazione;
non dare mai il senso di superiorità sugli altri, di essere uno che sa tutto ....

L’amore è una realtà diffusiva.
La nostra carità verso il prossimo è l’immagine concreta dell’amore di Dio verso di noi e ogni persona.
Ciò che abbiamo ricevuto, doniamolo anche noi agli altri.

Disegno di Stefano Pachi

XIV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (16 - 21 luglio) Liturgia delle Ore: III settimana

16 L A chi cammina per la retta via, mostrerò la salvezza di Dio. Seguire Gesù non è un qualcosa che possiamo fare a giorni alterni, ma deve impegnare quotidianamente la nostra vita. B.V. Maria del Monte Carmelo (m.f.); B. Irmengarda; S. Antioco. Is 1,10-17; Sal 49,8-9.16-17.21.23; Mt 10,34 - 11,1. Oggi è la Beata Maria Vergine del Monte Carmelo, dove un tempo il profeta Elia aveva ricondotto il popolo di Israele al culto del vero Dio si ritirarono poi degli eremiti in cerca di solitudine, istituendo un’Ordine di vita contemplativa sotto il patrocinio della santa Madre di Dio.

17 M Dio ha fondato la sua città per sempre. Il mondo, ma anche noi stessi, a volte siamo distanti dall’accettare Gesù perché non comprendiamo i segni da lui compiuti non sono fine a se stessi, ma vogliono manifestare chi egli è. S. Marcellina; S. Leone IV; S. Giacinto. Is 7,1-9; Sal 47,2-8; Mt 11,20-24.

18 M Il Signore non respinge il suo popolo. Se vogliamo comprendere anche solo un poco chi sia realmente Dio dobbiamo farci piccoli e riconoscere i doni che egli ci elargisce giorno dopo giorno. S. Federico; S. Materno; S. Arnolfo. Is 10,5-7.13-16; Sal 93,5-10.14-15; Mt 11,25-27.

19 G Il Signore dal cielo ha guardato la terra. La preghiera che Isaia rivolge a Dio sospinge a rimanere in comunione con lui che ci dona la salvezza. S. Epafra; S. Macrina; S. Simmaco. Is 26,7-9.12.16-19; Sal 101,13-21; Mt 11,28-30.

20 V Tu, Signore, hai preservato la mia vita dalla fossa della distruzione. Il Signore, ci mostra il brano del profeta Isaia, è sempre pronto ad accogliere chi lo supplica facendo appello alla sua misericordia. S. Aurelio; S. Apollinare (m.f.); S. Elia pr. Is 38,1-6.21-22.7-8; Cant. Is 38,10-12.16; Mt 12,1-8.

21 S Non dimenticare i poveri, Signore! L’evangelista Matteo commenta spesso i gesti che Gesù compie rifacendosi all’Antico Testamento per indicare che Gesù porta a compimento le promesse veterotestamentarie. S. Lorenzo da Brindisi (m.f.); S. Prassede; S. Alberico Crescitelli. Mi 2,1-5; Sal 9,1-4.78.14; Mt 12,14-21.

[22 D XVI Domenica del T.O. / B (S. Maria Maddalena) Ger 23,1-6; Sal 22,1-6; Ef 2,13-18; Mc 6,30-34].

Enrico M. Beraudo

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