IV DOMENICA DI PASQUA - 2018
22 aprile - Liturgia della parola: At 4,8-12; Sal 117,1.8-9.21-23.26.28-29; 1 Gv 3,1-2; Gv 10,11-18.

Gesù è guida e buon pastore. [.pdf 63 kB]

A) Gesù in queste domeniche dopo Pasqua:
1. rassicura i suoi discepoli
2. li incoraggia a dare piena testimonianza del suo insegnamento
3. li garantisce che resterà sempre in mezzo a loro.

B) nei nostri confronti:
Ha un amore attento, premuroso, accogliente.
E' pronto anche a morire per noi (Gv 10,11)
Ci conosce tutti personalmente (Gv 10,14)

C) COSA ci CHIEDE:
collaborazione (i modi e i tempi li lascia scegliere a noi), impegno costante (attraverso l'uso del dono della "Fortezza" ricevuto nella Cresima) come « dono », ci assicura pace e serenità.

La famiglia è il luogo adatto per ascoltarsi a vicenda:
far conoscere problemi, desideri, progetti di vita,
scambiarsi opinioni, valutazioni, prendere decisioni sul vivere e agire.
La parola di Gesù ci sia sempre di guida in tutto questo

Disegno di Stefano Pachi

IV SETTIMANA DI PASQUA (23 - 28 aprile) Liturgia delle Ore: IV settimana

23 L L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente. Gesù Cristo è l’unica porta attraverso la quale possiamo entrare per rimanere con Dio. In nessun altro nome c’è la salvezza e la gioia, in nessun altro il senso della nostra vita. S. Adalberto (m.f.); S. Giorgio (m.f.). At 11,1-18; Sal 41,2-3 e 42,3-4; Gv 10,1-10.
24 M Genti tutte, lodate il Signore. Dobbiamo diventare le pecore che riconoscono la voce del loro pastore per seguire Lui solo. È un vero dialogo d’amore quello che Gesù propone ai suoi discepoli. S. Fedele da Sigmaringa (m.f.); S. Maria di Cleofa; S. Antimo. At 11,19-26; Sal 86,1-7; Gv 10,22-30.
25 M S. Marco evangelista. Festa (rosso). Canterò in eterno l’amore del Signore. Il dovere di ogni cristiano è annunciare a tutti gli uomini il Vangelo di Gesù Cristo, la Buona notizia di sentirsi amati e salvati da nostro Signore, perché tutti hanno il diritto di conoscere la salvezza. S. Franca; S. Aniano; S. Clarenzio. 1Pt 5,5b-14; Sal 88,2-3.6-7.16-17; Mc 16,15-20.
26 G Canterò in eterno l’amore del Signore. C’è un legame profondo fra il discepolo e Gesù Cristo, e questo legame inserisce ciascuno di noi nella dinamica della relazione tra il Padre e il Figlio, nel mistero stesso della Trinità. S. Pascasio Radberto; Ss. Guglielmo e Pellegrino. At 13,13-25; Sal 88,2-3.21-22.25.27; Gv 13,16-20.
27 V Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato. Che gioia sapere che nella casa del Padre ci sono molte dimore! Vuol dire che ciascuno di noi ha un posto riservato nel Regno di cieli e questo ci dona una grande forza e una grande speranza. S. Zita; S. Liberale; B. Nicola Roland. At 13,26-33; Sal 2,6-11; Gv 14,1-6.
28 S Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio. Gesù Cristo è la rivelazione unica e definitiva del Padre, l’unico che ce lo può mostrare. Non possiamo conoscere Dio in sé stesso, nella sua essenza, ma solo per come si è rivelato a noi nel Figlio suo. S. Luigi Grignion de Monfort (m.f.); S. Pietro Chanel (m.f.). Beata Itala Mela. (Maria della Trinità, mistica, proclamata beata a La Spezia l’11 giugno 2017). «Nella beata Itala Mela la Chiesa lascia un messaggio di fiducia nella possibilità dei laici non solo di vivere in pieno la santità cristiana, ma anche di essere artefici e protagonisti del rinnovamento culturale e spirituale della società» (Card. Angelo Amato). At 13,44-52; Sal 97,1-4; Gv 14,7-14.
[29 D V Domenica di Pasqua / B (S. Caterina da Siena, Patrona d’Italia e d’Europa) At 9,26-31; Sal 21,26-28.30-32; 1 Gv 3,18-24; Gv 15,1-8].
Elide Siviero

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