DOMENICA DI PENTECOSTE - 2018
20 maggio - Liturgia della parola: At 2,1-11; Sal 103,1.24.29-31.34; Gal 5,16-25; Gv 15,26-27; 16,12-15.

La Cresima è la nostra Pentecoste. [.pdf 64 kB]
Lo Spirito Santo, con i suoi doni, agisce nella Chiesa, anche in me:
mi illumina l’intelligenza;
mi sostiene la volontà;
mi dirige a scoprire e a fare il bene.
Anche noi, come gli apostoli, abbiamo ricevuto lo Spirito Santo: la nostra Cresima, per la imposizione delle mani del Vescovo.
Questi sono i doni che ci ha portato:
Sapienza = è la saggezza del saper vivere, relazionarci con qualunque persona.
Intùito = è l’immediatezza della <comprensione>.
Consiglio = è la condivisione della nostra ricchezza culturale e materiale per la carità con i fratelli.
Fortezza = è la decisione radicale della fede in Gesù e nei suoi principi religiosi.
Scienza = è conoscere; sapere per poter scegliere = libertà.
Pietà = è riconoscere il prossimo come soggetto in cui è presente Dio.
Timor di Dio = l’atteggiamento fondamentale di non voler offendere Dio e il prossimo.


L’amore è una realtà diffusiva.
La nostra carità verso il prossimo è l’immagine concreta dell’amore di Dio verso di noi e ogni persona.
Ciò che abbiamo ricevuto, doniamolo anche noi agli altri.

Disegno di Stefano Pachi

VII SETTIMANA DI PASQUA (21 - 26 maggio) Liturgia delle Ore: III settimana

21 L I precetti del Signore sono retti, fanno gioire il cuore. L’esclamazione di Gesù: «O generazione incredula!» e il grido del padre dell’epilettico: «Credo; aiuta la mia incredulità! », mostrano la necessità della fede e del gran mezzo della preghiera. Ss. Cristoforo Magallanes e c. (m.f.). Gc 3,13-18; Sal 18,8-10.15; Mc 9,14-29.
22 M Affida al Signore il tuo peso ed egli ti sosterrà. I discepoli non sono in grado di capire l’insegnamento di Gesù riguardante la sua morte e risurrezione. Essi, infatti amano discutere sulla loro futura carriera. L’atteggiamento necessario è quello umile del bambino. S. Rita da Cascia (m.f.); S. Giulia. Gc 4,1-10; Sal 54,7-11.23; Mc 9,30-37.
23 M Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Non dobbiamo cercare nemici dappertutto. Non siamo sotto assedio. Il bene va accettato da qualunque parte venga. Gesù va seguito senza gelosia e rivalità, con serenità e ottimismo, perché «chi non è contro di noi è con noi». S. Desiderio; S. Onorato; S. Giovanna Antida Thouret. Gc 4,13-17; Sal 48,2-3.6-11; Mc 9,38-40.
24 G Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Dobbiamo avere grande rispetto verso gli altri, evitando ogni abuso che possa comprometterne la dignità. Mani, piedi, occhi, parti integranti nelle nostre azioni, sono a servizio del bene ed esigono un severo controllo. B. V. Maria Ausiliatrice; S. Vincenzo di Lerins. Gc 5,1-6; Sal 48,14-20; Mc 9,41-50.
25 V Misericordioso e pietoso è il Signore. Sulla questione del divorzio, Gesù abolisce ogni concessione di Mosè e riporta l’ordine della creazione al suo progetto originale: i due formano una carne sola. «L’uomo non deve dividere ciò che Dio ha congiunto». S. Beda Venerabile (m.f.); S. Gregorio VII (m.f.); S. Maria Maddalena de’ Pazzi (m.f.). Gc 5,9-12; Sal 102,1-4.8-9.11-12; Mc 10,1-12.
26 S S. Filippo Neri, presbitero. Memoria (bianco). La mia preghiera stia davanti a te come incenso. Gesù non trascura i bambini; li prende tra le braccia e li benedice, imponendo le mani su di loro. I discepoli hanno molte cose da imparare dai “piccoli”, se vogliono entrare nel regno di Dio. Gc 5,13-20; Sal 140,1-3.8; Mc 10,13-16.
[27 D SS. Trinità / B (S. Agostino di Canterbury) Dt 4,32-34.39-40; Sal 32,4-6.9.18-20.22; Rm 8,14-17; Mt 28,16-20].
Tarcisio Stramare, osj

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